
Sta entrando nella fase conclusiva l’iter per l’approvazione della legge regionale recante “Disposizioni per il sostegno all'attività vivaistica e per la qualificazione e valorizzazione del sistema del verde“, presentata all’inizio della legislatura regionale e della quale abbiamo avuto già altre occasioni per parlarne essendone il primo firmatario.
In particolare, dopo un lungo approfondimento, svolto sia con gli Uffici regionali sia attraverso incontri con le Associazioni e gli Operatori del settore, siamo giunti alla definizione di un testo – che troverete di seguito – sul quale già si sono espressi positivamente il Consiglio Regionale delle Autonomie, le consultazioni con le Categorie, oltre alle Commissioni Ambiente e Sviluppo Economico, del ConsiglioRegionale.
Il testo passerà prossimamente alla Commissione Agricoltura che metterà a punto il testo finale per la discussione e per l’approvazione da parte del Consiglio.
Naturalmente, questi passaggi mentre hanno confermato una valutazione positiva del provvedimento, hanno fatto emergere anche suggerimenti e proposte integrative delle quali sarà tenuto conto in sede di definitiva messa a punto del testo.
In questo quadro sarei grato a quanti di voi vorranno inviarmi un proprio parere in merito o altri suggerimenti all'indirizzo: g.venturi@consiglio.regione.toscana.it
Scarica il testo della proposta di legge

Assieme ai colleghi pistoiesi Bini, Benedetti e Gambetta Vianna abbiamo presentato nei giorni scorsi una mozione sulla vicenda della nuova Questura di Pistoia.
Dal 1999 è in atto il procedimento amministrativo per la realizzazione di questo edificio, dove dovrebbero essere siti anche Prefettura e Polizia Stradale.
L'edificio è ormai realizzato per il 70% e, proprio nelle scorse settimane, si prefigurava la conclusione dei lavori per il prossimo settembre. Poi è arrivata la "doccia fredda": il Ministero degli Interni ha comunicato di non avere risorse per pagare l'affitto dei nuovi locali.
Nuovi locali che, è bene ricordarlo, erano stati realizzati sulla base delle esigenze degli uffici che vi sarebbero stati ospitati e quindi in stretto rapporto con il Ministero stesso, così da renderli di fatto incompatibili con altri tipi di destinazioni. A ciò si aggiunge la considerazione che la situazione dell'attuale Questura è, come ha confermato lo stesso Questore, non più compatibile con l'efficienza e l'efficacia delle funzioni svolte dalla Polizia di Stato.
Le Istituzioni locali si sono attivate fin da subito; con la mozione abbiamo chiesto anche al Presidente della Giunta Regionale di porre la questione in tutte le sedi istituzionali preposte.
Soprattutto vogliamo che sia il Consiglio Regionale, con il voto a questa mozione,a chiedere al Governo di mantenere gli impegni sottoscritti e confermati per anni e anni.
Il piano di risanamento presentato dall'A.D. Manfellotto contiene, purtroppo, interventi unidirezionali: è chiarissimo l'impatto in termini occupazionali, ma non quali siano le prospettive future di rilancio. Tra l'altro Pistoia paga il prezzo più alto con 75 esuberi e con 50 interinali e 250 lavoratori dell'incentrato che perdono il lavoro. Molti di questi lavoratori sono giovani e questo aumenta ancora di più la nostra preoccupazione.
Crediamo che non si possano chiedere ancora sacrifici ai lavoratori, che non portano responsabilità per le scelte industriali che hanno causato la disastrosa situazione del bilancio, senza un orizzonte reale e credibile di rilancio. Nessuno del management che ha fatto le scelte controproducenti, di cui si vedono gli effetti, ne ha risposto, mentre ancora una volta si presenta il conto ai lavoratori. Un fatto inaccettabile ed ingiusto.
Il Presidente Rossi si è prontamente attivato, confermando l'attenzione costante della Regione per AnsaldoBreda e questo settore. Al Governo nazionale ricordiamo che la crescita del Paese passa anche dal settore ferroviario, che non puó essere dismesso come invece sembra fare l'attuale management di AnsaldoBreda. In questo senso chiediamo ai nostri parlamentari di intensificare il loro impegno verso il governo nazionale. Da parte nostra confermiamo non solo il forte sostegno alla mobilitazione dei lavoratori e della società pistoiese, ma annunciamo anzi che intensificheremo il nostro impegno in tutte le sedi opportune dopo questo inefficace piano di soli tagli e zero prospettive.
Gianfranco Venturi Caterina Bini
consiglieri regionali del Pd

La Regione, modificando la finanziaria 2011 già vari mesi orsono, ha messo nero su bianco lo stanziamento di 9 milioni di euro per la manutenzione straordinaria del Comicent di Pescia, nell'ottica di trasferire la proprietà al Comune di Pescia.
Periodicamente la Regione viene "imputata" di non aver fatto la sua parte. La legge regionale però parla chiaro e non vi è fonte normativa più importante nell'ordinamento regionale.
Periodicamente, però, sulla stampa locale emergono prese di posizione che additano la Regione come "inadempiente".
Per fare però il punto di come stanno le cose, l'assessore regionale Salvadori è intervenuto pubblicamente, così da evitare ogni lettura strumentale.
Riduzione dei consiglieri da 55 a 40 e abolizione del vitalizio: il Pd presenta le proposte di legge

Nei giorni scorsi il gruppo democratico in Consiglio Regionale ha presentato tre proposte di legge molto importanti.
Nello scorso settembre il Consiglio Regionale approvò infatti una risoluzione per l'ordinamento regionale alle disposizioni dell'art. 14 del D.L. 138/2011 (manovra finanziaria d'agosto) per quanto riguarda riduzione del numero dei consiglieri e trattamento previdanziale (abolizione del vitalizio/passaggio al sistema contributivo).
Tutti furono d'accordo ma poi questa volontà occorreva concretizzarla in proposte di legge.
Il gruppo del Pd ha quindi presentato nei giorni scorsi questi provvedimenti che adesso andranno all'esame delle Commissioni e del Consiglio.
Siccome le indennità dei consiglieri regionali toscani sono tra le più basse tra le Regioni italiane, abbiamo presentato anche una proposta di legge al Parlamento nazionale.
Siamo quindi passati dalle intenzioni alla formalizzazione dei testi normativi, affinchè questi obiettivi possano quanto prima concretizzarsi.

La Giunta Regionale ha risposto all'interrogazione scritta che, assieme ai colleghi Bini, Pugnalini e Spinelli, ho presentato due mesi fa sull'unità operativa di medicina del lavoro di Siena.
Il testo della risposta della Giunta Regionale all'interrogazione
Varie associazioni, tra cui l'ANMIL regionale e pistoiese, ci avevano chiesto un impegno per salvaguardare questa eccellenza.
Per questo la risposta ci soddisfa, perchè la Giunta prende l'impegno di rafforzare la dotazione di questa unità operativa sia nell'ambito del progetto della tutela dei lavoratori ex esposti all'amianto, sia all'interno del prossimo Piano SocioSanitario integrato, quale centro di riferimento per l'erogazione di prestazioni specialistiche di secondo livello.
L’azienda leader nel settore dell’abbigliamento, costituita a Montecatini nel 1951, con un fatturato di circa 60 milioni di euro, a luglio ha attivato la procedura di mobilità per 38 dipendenti a causa di una riduzione del personale. E’ ancora aperta la fase di confronto tra le parti per raggiungere una possibile soluzione della vicenda.
Il Consiglio regionale, nella scorsa seduta, ha approvato all’unanimità la mozione, presentata da Marco Carraresi e Giuseppe Del Carlo (Udc), a cui Caterina Bini e avevamo presentato emendamenti. Con la mozione si impegna la Giunta a dare il proprio supporto nella fase di confronto tra le parti, “affinché si raggiunga un accordo che eviti il dispiegarsi della procedura di mobilità e mantenga quanto più inalterati i livelli occupazionali”.

In attesa di pubblicare altri materiali, sono disponibili le Note per la discussione, consegnate all'iniziativa del 7 settembre.
Esse costituiscono utili spunti di discussione sulla situazione della sanità nella nostra provincia sui quali raccogliere nuovi e ulteriori contributi in vista della conferenza programmatica.

Nel 2011 il tema del futuro dei servizi sanitari nel nostro territorio è stato al centro del dibattito pubblico nella nostra provincia.
La prossima apertura del nuovo ospedale di Pistoia, il protocollo d’intesa sul nuovo presidio in Valdinievole, il futuro del presidio di San Marcello hanno visto molteplici prese di posizione di cittadini, forze sociali e
politiche.
Questo dibattito ha avuto sullo sfondo il mutamento che il servizio sanitario sta avendo e avrà nella nostra Regione: ad esempio l’introduzione dell’intensità di cura nei nuovi ospedali, il varo delle Società della Salute per aumentare il ruolo della sanità territoriale e delle attività di prevenzione.
Oltre a questo le recenti manovre finanziarie del Governo non hanno risparmiato neanche questo settore, facendo venir meno un numero significativo di risorse anche per la nostra Regione.
Come consiglieri regionali pistoiesi del Pd, assieme al coordinamento provinciale, abbiano svolto, in questi mesi, un percorso di confronto e di approfondimento sulla sanità pistoiese e sulle sfide che la attendono.
Al centro della riflessione vi è la centralità del paziente e la necessità di assicurare ai cittadini una risposta adeguata ai loro bisogni in campo sanitario, consapevoli che il quadro sta mutando e che quindi saranno necessari cambiamenti ma che l’obiettivo da raggiungere rimane sempre questo. Per il presente e soprattutto per il futuro.
Il coordinamento provinciale del Pd ed il gruppo consiliare Pd regionale organizzano mercoledì 7 settembre a Pistoia un'iniziativa pubblica dal titolo:"Sanità, la qualità al centro. Il presente ed il futuro dei servizi sanitari in provincia di Pistoia, il contributo del Pd".
L'iniziativa si svolgerà a Pistoia, presso Villa Cappugi, a partire dalle 16,30 e ad essa interverranno, tra gli altri, l'assessore regionale Daniela Scaramuccia e il direttore generale ASL3 Scarafuggi.
"Nel 2011 – affermano i consiglieri regionali del Pd pistoiese Caterina Bini e Gianfranco Venturi - il tema della riorganizzazione del servizio sanitario nella nostra provincia è stato al centro del dibattito pubblico. L'attuale sistema, caratterizzato da un'importante standard qualitativo dei servizi sanitari sul nostro territorio, con la presenza di tre ospedali, di cui uno nuovo quasi completato (Pistoia) e uno (Valdinievole) per il quale inizierà il procedimento per un nuovo presidio, ha sicuramente la necessità di essere riorganizzato per far fronte alle sfide del futuro, anche in termini di risorse investite. Per questo bisogna affrontare il tema non in modo parcellizzato ma avendo una visione d'insieme, organica e complessiva, che deve mantenere fortemente al centro, in un quadro di risorse mutato, la qualità delle cure rese ai cittadini. Una discussione nella quale vogliamo portare anche il nostro contributo".
"I consiglieri regionali, fin dall'anno scorso all'inizio del nuovo mandato regionale, e successivamente il nuovo gruppo dirigente del Pd provinciale – afferma Marco Niccolai, segretario provinciale Pd – hanno compiuto un percorso di confronto al fine di fornire un contributo di idee al dibattito sul futuro dei servizi sanitari nella nostra provincia. L'iniziativa del 7 settembre è stata pensata proprio per lanciare alcune proposte concrete e confrontarsi su esse con le forze sociali e gli operatori del settore. Questo appuntamento sarà importante anche nel percorso verso la conferenza programmatica provinciale del nostro partito, in cui i temi relativi al futuro del sistema di welfare locale avranno un'importanza fondamentale."

